Netweek      
News
Giochi olimpici 2008: 'La Cina rispetti i diritti umani e la libertà di stampa'
09/08/07
Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti, un'organizzazione non profit di giornalisti americani, ha chiesto al Comitato internazionale olimpico (Cio) di insistere con la Cina affinchè rispetti le promesse fatte al momento dell'assegnazione dei Giochi. All'inizio di quest'anno, infatti, il premier cinese Wen Jiabao aveva emesso un decreto che permetteva la libera circolazione dei giornalisti in territorio cinese dal 1° gennaio 2007 al 17 ottobre 2008.
Sul sito pechino2008.blogosfere.it si legge invece che, in un sondaggio fatto dal Foreign Correspondents Club of China, tra i 163 giornalisti internazionali che stanno lavorando in Cina per verificare il mantenimento delle promesse, il 95% ha ammesso che le condizioni non sono ancora a livello degli standard internazionali. Più di 60 giornalisti hanno infatti dichiarato di aver subito intromissioni da parte del Governo cinese, mentre 11 hanno dichiarato di aver ricevuto richiami ufficiosi.
Secondo Amnesty International la situazione è decisamente negativa. 'Le gravi violazioni dei diritti umani che vengono registrate ogni giorno in tutto il paese sfidano apertamente le promesse fatte dal governo cinese al momento dell’assegnazione delle Olimpiadi' – ha dichiarato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International ( www.amnesty.it). 'Nell’ultimo anno la repressione nei confronti dei giornalisti e degli utenti di internet si è intensificata e di fronte a questa situazione la promessa del governo di ‘rendere effettiva la libertà di stampa’ suona ridicola. Amnesty International chiede alle autorità di Pechino di dare seguito alle proprie promesse di migliorare la situazione dei diritti umani, in modo che nell’agosto del 2008 la popolazione cinese potrà essere fiera sotto ogni aspetto di ciò che il suo paese mostrerà al mondo'.
Saranno circa 30mila i giornalisti attesi a Pechino nel corso dei Giochi olimpici e la maggior parte delle agenzie giornalistiche internazionali si dichiara seriamente preoccupate per le continue violazioni dei diritti umani e della libertà di stampa manifestata dal governo cinese. Pena di morte, controllo della libertà religiosa, repressione delle minoranze etniche, abusi dei diritti dei lavoratori, espropri forzati e scuole sbarrate per la relaizzazione degli impianti sportivi avveniristici, sono le principali violazioni, per le quali l'opinione internazionale chiede spiegazioni.


Torna indietroCommenta l'articolo
 
 
Ricerca associazioni
Per provincia
Per comune
Per categoria
Per Nome



Cerchi
A


In vetrina
Associazione Italia-Nicaragua
Sondrio
CF:
Associazione Intercomunale Diabetici
Mariano Comense
CF:
Dmedia Group Spa Soc. Unipersonale Corso Vittorio Emanuele II, 15 20122 Milano C.F. e P.IVA 13428550159 Società del GRUPPO DMAIL GROUP S.p.A. - Milano Codice fiscale e Registro Imprese 12925460151

TERMINI E CONDIZIONI | PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY