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La guerra dei bambini
31/07/06
Le paure sono le stesse e che siano bambini libanesi o israeliani non conta. Li vediamo nei notiziari televisivi o sui quotidiani: stessi occhi spaventati e stesse lacrime, per una guerra, quella che si sta combattendo tra Libano ed Israele, che ha visto troppe vittime innocenti e per la maggior parte bambini.
Diverse organizzazioni umanitarie che si occupano dell'infanzia hanno già avviato programmi che prevedono l'assistenza ai piccoli libanesi coinvolti in questo conflitto: L'Unicef, l'Onu e l'associazione 'Save the Children' sono tra quelle schierate in prima linea. Ma come intervengono queste organizzazioni? Secondo Trish Hiddleston, Region child protection adviser dell'Unicef, le priorità affrontate da volontari e psicologi sono tre: riunire i bambini alle famiglie, garantire loro sicurezza e cercare di ricostruire nei rifugi delle situazioni di normalità. Vengono inoltre organizzate attività ricreative nelle quali si cerca di coinvolgere anche i genitori.
In Israele, invece, l'assistenza ai bambini è più organizzata. I programmi televisivi a loro dedicati si prolungano fino a tarda notte per sostenere le veglie nei rifugi e in continuazione vengono trasmessi spot con i quali si danno consigli ed informazioni utili. Inoltre è attiva una linea telefonica alla quale i ragazzi possono rivolgersi per esprimere dubbi e ricevere sostegno psicologico.

Tratto da 'la Repubblica' del 29/07/06


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