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Psicofarmaci ai bambini: il Piemonte dice stop ai test nelle scuole
02/11/07
Prosegue la campagna 'Perchè non accada' www.perchenonaccada.org contro i test psicopatologici nelle scuole e l'uso di psicofarmaci sui bambini sostenuta, tra gli altri, dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU). Il banchetto informativo per la raccolta firma (stand SP14) sarà infatti presente a 'Fa' la cosa giusta', la fiera presente a Trento da oggi, 2 novembre, fino a domenica 4 novembre.
Intanto, la proposta di legge del CCDU che regolamenta l'impiego di psicofarmaci nei bambini è stata presentata anche a Trento e, tra i punti principali, sostiene il divieto a sottoporre test psocopatologici come quello per l’ADHD (Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività) all’interno delle strutture scolastiche e l'introduzione dell’obbligo del consenso informato . In pratica, si richiede la predisposizione di un modulo 'attraverso il quale il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, lo psichiatra o il neuropsichiatra infantile interessato fornirà, in forma scritta e in modo dettagliato, oltre ai vantaggi presunti, esaurienti informazioni in ordine agli effetti collaterali del farmaco consigliato, ai possibili trattamenti alternativi ed alle modalità di somministrazione.'
Il tema è particolarmente sentito in Trentino dove, a Vallegarina, per quest'anno è previsto uno screening nelle scuole elementari basato su questionari che hanno lo scopo di 'valutare' se i bambini ha problemi psichici e l'eventuale 'necessità' di cure farmacologiche.
La proposta di legge è stata presentata anche alla Camera dei Deputati, in Senato e nelle regioni Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Liguria.
Buone notizie invece dal Piemonte: mercoledì 30 novembre, su proposta del Consigliere regionale Gianluca Vignale (AN) e del Presidente del Consiglio regionale Davide Gariglio (Margherita), è stata approvata la L.R. 450 'Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti', che pone il divieto dei test ADHD nelle scuole e tutela i bambini dall’abuso di sostanze psicofarmacologiche.
'Questo provvedimento legislativo, senza precedenti in Europa, rappresenta un grande passo avanti per la protezione dell’infanzia e delle famiglie a fronte di una campagna di marketing che cerca di vendere nuove malattie senza alcun fondamento scientifico', afferma il dott. Roberto Cestari, medico e presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. E prosegue: 'Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate. Qui ci confrontiamo con diagnosi ove si confondono sintomi con malattie. Il tutto in assenza di ogni fondamento scientifico adeguato. Se a questo aggiungiamo la conseguente somministrazione di psicofarmaci, il quadro è persino grottesco. Non dimentichiamo che la diffusione della somministrazione di psicofarmaci ha raggiunto negli USA ben 11 milioni di bambini e adolescenti, alcuni dei quali si sono successivamente resi responsabili delle stragi in diverse scuole americane. Noi non vogliamo che ciò accada anche in Italia. Per tutelare i bambini è necessario, oltre ad informare in modo corretto famiglie e insegnanti, ampliare i meccanismi di controllo ai genitori e insegnati attraverso:
1) un fermo NO all’introduzione ed effettuazione nelle scuole italiane di test per effettuare diagnosi sull’ADHD o altre presunte malattie mentali; 2) un migliore controllo e maggiori avvisi agli utenti in relazione a farmaci che presentano gravi rischi per la salute di chi li assume, medicinali che possono essere utilizzati come droghe e conseguentemente spacciati.'
Seguendo l'onda Statunitense, in Italia ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD. 'Nei fatti l’ADHD è solo un sintomo e la sua diagnosi non ha alcuna base scientifica, ciò è fin troppo noto nella comunità scientifica internazionale.' commenta la dott.sa Maria Elena Testa, Coordinatrice regionale del CCDU, che aggiunge 'Siamo davvero sicuri che i genitori di un bambino difficile siano disposti a far assumere farmaci che possono produrre seri e imprevedibili effetti collaterali sui propri figli? E soprattutto, ne sono a conoscenza?'
(Nell'allegato la copia della norma approvata dal Consiglio regionale piemontese).
Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito www.ccdu.org

scarica l'allegato (l450.pdf)


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