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Elettroshock: veramente servono più centri per la sua applicazione?
26/02/08
Una struttura per l'applicazione dell'elettroshock ogni milione di abitanti: è quanto chiedono i medici dell'Associazione italiana per la terapia elettroconvulsionante (Aitec) nella petizione illustrata il 21 febbraio scorso a Roma durante il congresso della Società italiana di psicopatologia. 'L'elettroshock non è solo un trattamento più utile e sicuro di quello farmacologico, ma anche più economico' ha dichiarato il prof Athanasios Kuokopoulos, presidente uscente dell'Aitec e promotore della petizione che è stata presentata al ministro dalla Sanità Livia Turco
La risposta di chi, invece, dice no all'elettroshock non si è fatta attendere. E così, anche il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani www.ccdu.org ha presentato la sua petizione con la quale tutti sono invitati a esprimere il proprio dissenso nei confronti di 'una pratica barbarica ed invalidante'.
Attualmente, in Italia, sono nove i centri autorizzati all'applicazione della Tec: sei appartengono al Servizio sanitario nazionale, tre si trovano all'interno di strutture private convenzionate.
Negli allegati riportiamo entrambe le petizioni.

scarica l'allegato (petizionecontro.doc)

scarica l'allegato (petizioneafavore.doc)


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