Netweek      
News
Associazione MonzainBici: 'Manca la volontà politica per fronteggiare il problema degli incidenti stradali'
03/03/08
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato da Massimo Benetti, presidente dell'Associazione MonzainBici-FIAB.


Non servivano le ultime ed ennesime stragi di Fiumicino o Brescia per ricordarci della pericolosità delle strade italiane. Ogni volta ci sdegniamo per le morti innocenti provocate da ubriachi o pazzi al volante, che 'perdono' il controllo dell’auto e uccidono persone inermi sulle strisce pedonali, alla fermata dell’autobus o in bicicletta.
La perdita di controllo dell’auto su cui viaggiano, salvo eventi rari di malori improvvisi, sono sempre causate dal mancato rispetto delle regole, del codice della strada e della segnaletica, che portano a raggiungere velocità impensabili in ambiti urbani e extraurbani.
La velocità è la prima causa di morte sulle strade, è bene ricordarlo sempre. Ma poi ci si dimentica, salvo i parenti e gli amici delle vittime, e tutto rimane come prima: le strade rimangono rettilinei pericolosi dove poter sfogare il proprio stress e provare l’ebbrezza della velocità, a costi sociali altissimi.
Anche se la mortalità per incidente stradale è in diminuzione in Italia (-15%), il confronto con l'Europa è sempre sconsolante (-27%) e resta ancora lontano l’obiettivo fissato dall’Unione Europea che prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010.
Lo strumento per abbattere queste vergognose statistiche c'è, si chiama 'moderazione del traffico'. Una serie di interventi volti a rallentare la velocità dei mezzi motorizzati: zone a 30 km/h, dossi rallentatori, chicanes, restringimento delle carreggiate, piste ciclabili, parcheggi alternati ecc. E mentre in moltissime città italiane ed europee si applicano queste strutture all’avanguardia, a Monza si arriva al paradosso di togliere le piste ciclabili di Via Monte Cervino e Via Monte Bianco e i dossi rallentatori in Viale Campania e via Enrico da Monza. Non si capisce quali motivazioni abbiano portato a queste decisioni, soprattuto visto l’incremento costante del numero delle persone che scelgono la bicicletta come mezzo principale di trasporto (lo rivela il nostro censimento annuale, +31% 2006/2007), con i vantaggi che tutti conosciamo e la diminuzione del 50% degli incidenti in Viale Campania conseguente alla realizzazione dei dossi rallentatori.
Ora, dopo l'eliminazione dei dossi, in viale Campania c’è un rettilineo di 600 metri con un cartello di riduzione della velocità a 30 km/h e le macchine sfrecciano senza impedimenti.
E’ forse l’unica, Monza in tutta l’Europa, che ha capito tutto? O non viene forse il dubbio che è qui che sbagliamo?
Noi abbiamo proposto una rete ciclabile coerente e unificata che dia sicurezza ai ciclisti, siano essi adulti, bambini o anziani, che metta in collegamento i quartieri tra di loro e verso il centro storico e verso i punti importanti di Monza: dal dicembre scorso siamo in attesa di una risposta dagli Assessori e dal Sindaco, ma sappiamo che nel bilancio preventivo, per noi ciclisti consapevoli e rispettosi dei diritti di tutti, ci sono solo briciole.
Cosa dobbiamo aspettarci in futuro? Un incremento degli incidenti mortali? Speriamo di no, ma le situazioni che si sono create a Monza sono alquanto delicate. Nel frattempo, nel 2007, gli incidenti totali a Monza sono ulteriormente diminuiti, 1614 contro 1713. Noi ci battiamo perchè questo dato subisca sensibili riduzioni, ma al momento mancano le dovute volontà politiche.
www.monzainbici.it


Torna indietroCommenta l'articolo
 
 
Ricerca associazioni
Per provincia
Per comune
Per categoria
Per Nome



Cerchi
A


In vetrina
Arcobaleno Onlus
Ponte Lambro
CF: 03221040136
Kima
Val Masino
CF: 00670230143
Dmedia Group Spa Soc. Unipersonale Corso Vittorio Emanuele II, 15 20122 Milano C.F. e P.IVA 13428550159 Società del GRUPPO DMAIL GROUP S.p.A. - Milano Codice fiscale e Registro Imprese 12925460151

TERMINI E CONDIZIONI | PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY