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'L'acqua deve restare in mano pubbbliche'
10/03/08
Pubblichiamo il comunicato ricevuto dal Ciroclo ambinete 'Ilaria Alpi' di merone (Co).


'NO alla società patrimoniale dell’acqua della provincia di Como con dentro i privati!' È questo l’appello del Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' che denuncia le manovre 'sotterranee' per la stesura dello Statuto della nuova società proprietaria di acquedotti e depuratori, prevedendo l’ingresso dei privati.
Dichiara Roberto Fumagalli (nella foto), presidente del Circolo Ambiente nonché consigliere nazionale del Contratto Mondiale sull’Acqua: 'Alcuni Sindaci stanno lavorando su bozze di Statuto predisposte dalla stessa Unione Industriali di Como! È come dire che il pubblico si fa suggerire le strategie dal privato. E la bozza che sta circolando nei comuni è pericolosa: si prevede che i privati entrino nella società che avrà in mano la proprietà delle reti e la gestione degli investimenti. Una vera e propria privatizzazione dell’acqua!'.
Infatti l’ingresso dei privati nella società di gestione, potrebbe condizionare fortemente gli investimenti da realizzare sulle reti e sugli impianti, privilegiando proprio quelli di interesse privato, a scapito degli impianti al servizio di tutta la collettività.
Ma, proprio contro l’ingresso dei privati nelle società patrimoniali dell’acqua, è stato promosso un Referendum abrogativo della legge regionale n. 18 del 2006, la norma che ha introdotto tale possibilità. La proposta di Referendum è stata votata da 132 comuni lombardi, tra cui 12 della provincia di Como: Lurate Caccivio, Eupilio, Cucciago, Bulgarograsso, Merone, Longone al Segrino, Orsenigo, Cirimido, Lambrugo, Consiglio di Rumo, Grandate, Moltrasio. (Nelle foto, la mobilitazione popolare e dei sindaci del 29 gennaio scorso al Pirellone per richiedere il Referendum)
Il Circolo Ambiente ricorda che il Referendum è stato approvato dal Consiglio Regionale lo scorso 5 febbraio, e che pertanto la norma regionale è da considerarsi illegittima. Infatti la stessa Giunta Formigoni ha approvato un progetto di modifica, ora al vaglio della Commissione ambiente del Pirellone.
La stessa legge regionale è stata impugnata dal Governo per incostituzionalità.
Il Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' invita ora gli amministratori più sensibili alla protesta. Conclude Fumagalli: 'Chiediamo a tutti i comuni, ma soprattutto a quelli che hanno votato il Referendum, di cancellare la possibilità, presente e futura, di ingresso dei privati nella società di gestione dell’acqua della provincia di Como. L’acqua è un bene comune che deve restare in mani pubbliche e che pertanto non può essere gestito dai privati, che hanno l’unico interesse del profitto, a scapito degli interessi dei cittadini e della qualità del servizio!'.
www.circoloambiente.org


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