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Bambini e donne incinte le principali vittime della malaria
26/04/08
Si è celebrata ieri, 25 aprile, la Giornata Mondiale contro la Malaria, istituita nel 2007 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità rbm.who.int/worldmalariaday con lo scopo di sensibilizzare opinione pubblica ed istituzioni su una malattia che colpisce ogni anno oltre cinquecento milioni di persone, uccidendone un milione.
La malaria, provocata dal Plasmodium falciparum e trasmesso dalle zanzare, è diffusa nel 40% del Pianeta ed è endemica (circoscritta in un dato territorio) in 107 Paesi. L'Africa subsahariana, Sudest asiatico e India centrale risultano essere la regioni più colpite, dove rappresenta la causa principale di morte in bambini e donne incinte.
'È inaccettabile che la malaria uccida ancora oltre un milione di persone l'anno, la maggior parte bambini' ha dichiarato il Direttore generale Unicef Ann Veneman. 'La malaria è una malattia curabile e prevenibile, che può essere controllata aumentando l'uso di zanzariere e con altri interventi collaudati, nel quadro di programmi integrati su base comunitaria.' L'Unicef www.unicef.it è infatti il maggiore acquirente e distributore mondiale di zanzariere trattate con insetticida, con 18,8 milioni di zanzariere distribuite nel solo 2007.
Secondo l'ong Medici senza Frontiere (MSF) www.medicisenzafrontiere.it, nello stato africano del Mali la malaria è la principale causa di morte dei bambini al di sotto dei cinque anni: nel distretto di Kangaba MSF ha lanciato nel 2005 un progetto per la lotta alla malaria dando supporto a sette centri sanitari dove i pazienti con più di cinque anni pagano solamente un ticket di 200 franchi (circa 30 centesimi) contro i 2.000 o 6.000 richiesti per completare il trattamento delle malattie febbrili.
MSF ha inoltre istituito un sistema di cliniche mobili per i pazienti che vivono lontano dai centri sanitari e che permette ai medici di raggiungere i villaggi che durante le stagioni delle piogge risultano isolati.
Si legge nel sito: 'Attualmente, la popolazione di Kangaba ha accesso a cure di qualità. Le persone possono vedere un dottore senza il rischio di diventare ancora più poveri di quello che sono. Possono ricevere trattamenti efficaci e, nel caso in cui rimangano isolati durante la stagione delle piogge, cure gratuite a casa.'


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