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Capanna: 'La fame nel mondo non si risolve con gli Ogm'
19/05/08
'L'aumento vertiginoso dei prezzi dei generi alimentari e' un fatto grave e allarmante, ma le misure che la Commissione europea intende adottare e che saranno presentate domani a Strasburgo non sembrano essere all'altezza, almeno secondo quanto si puo' evincere da alcune anticipazioni di stampa', ha sottolineato Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici www.fondazionedirittigenetici.org in merito alla dichiarazione del presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso su un'apertura dell'UE agli Organismi geneticamente modificati (Ogm), 'le cui coltivazioni sono scarse rispetto a ciò che avviene nel resto del mondo'.
Il via agli Ogm rientra in un piano contro l'allarme cibo che verrà presentato domani dalla Commissione europea, che ha come obiettivo quello di contrastare il caro-alimentare e l'aumento della richiesta del cibo soprattutto da parte dei Paesi più poveri.
'Per Barroso - continua Capanna - le cause dell'allarme andrebbero ricercate soprattutto nel rincaro dell'energia e nell'aumento della domanda di cibo, che si potrebbero rimuovere attraverso alcuni interventi sulle politiche agricole comunitarie, tra cui l'aumento degli approvigionamenti agricoli, il ricorso agli Ogm e interventi in supporto alle popolazioni più povere'. www.agi.it
In un articolo pubblicato oggi su 'la Repubblica', da settembre 2006 a febbraio 2008 il costo dei prodotti agricoli è salito del 70%: il gano USA del 113%, quello europeo del 93%, la soia americana dell'83% mentre il riso thailandese del 52%.
Secondo una ricerca commissionata dalle Nazioni Unite, dalla Banca mondiale e dall'International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology (IAAST), 'non solo molti aspetti relativi alla questione del rischio delle biotecnologie non sono ancora stati chiariti, ma non vi sono evidenze tali da poter concludere che i semi geneticamente modificati aumentino la resa. Inoltre, appoggiando le biotecnologie i governi finirebbero col favorire il controllo dell’industria biotech nel campo della ricerca agricola svolta nei paesi in via di sviluppo, visto che la possibilita’ di brevettare attrae investimenti ma tende anche a concentrare la proprieta’ delle risorse, accresce i costi, inibisce la ricerca indipendente e mina le pratiche agricole tradizionali che hanno un ruolo importante nei paesi non industrializzati'. www.consumatori-oggi.it
La foto è tratta da www.riso.ch


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