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Domà Nunch appoggia il Comitato uboldese 'No allo svincolo'
05/09/08
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dall'associazione Domà Nunch www.domanunch.org


Domà Nunch raccoglie e sostiene il messaggio degli abitanti di Uboldo (VA), che ancora una volta hanno visto calpestate dallo Stato le richieste di salvaguardia delle loro ultime aree agricole, su cui è in progetto lo svincolo autostradale di Saronno Sud.
Come ben sa chi segue le nostre attività, si tratta di un'opera simbolo dello sfruttamento intensivo del territorio, nata dal fatto che la speculazione immobiliare avvenuta nell'ultimo decennio a Saronno ha congestionato l'attuale svincolo. Ora chi paga sono gli abitanti di un paese che ha, invece, coraggiosamente tutelato il territorio. Fino a dove può spingersi questo progresso distruttivo? Quanto può valere l'identità ambientale e comunitaria di un paese contro la smania economicista degli speculatori? Ecco la situazione aggiornata tramite gli amici del Comitato uboldese "No allo Svincolo".

Nel trascorso mese di agosto il Ministro delle Infrastrutture Matteoli ha fatto approvare al governo il progetto di ampliamento dell'A9 includendovi di forza anche lo svincolo Saronno Sud. Con questa approvazione il Ministro ha deliberatamente calpestato la posizione del Comune di Uboldo di contrarietà allo svincolo. Ciò è avvenuto nonostante Uboldo fosse il comune del cui voto si sarebbe dovuto maggiormente tenere conto sul piano morale e politico, poiché quello che subirà maggiormente le conseguenze di tale opera inutile e dannosa.
Le spiegazioni del Ministro Matteoli per tale gesto si commentano da sé: "Si trattava di un'opera di interesse nazionale" ha detto. E ancora sul progetto "Ha il consenso di tutti i comuni meno quello di Uboldo….che ha 1500 (millecinquecento) abitanti", ha sentenziato a proposito dei diecimila (!) cittadini uboldesi. Un vero senso delle proporzioni, una vera conoscenza del territorio coinvolto nell’opera!
Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Cattaneo (oggetto già di contestazioni durante la sua ultima apparizione pubblica in paese) ha esultato.
Ci ha poi spiegato che la decisione andava presa in fretta perché Uboldo non era in grado di decidere, quasi a lasciar credere che qualche diritto di decidere in proprio Uboldo l'aveva. L’assessore Cattaneo sembra dimenticare che il Comune aveva già deciso con un voto contrario. Ma evidentemente per l’assessore il voto contrario del Comune diretto interessato non conta niente.
Il Comitato valuterà tutti gli aspetti della decisione assunta a Roma, ma ricorda ancora che lo svincolo Saronno Sud è un’opera inutile e dannosa, che sul lungo periodo costituirà un potente attrattore di ulteriori cementificazioni in un territorio scarso e prezioso.
Quella dello svincolo Saronno Sud è una scelta che appare già vecchia prima ancora di essere realizzata.E’ un’opera decisa in qualche salottino del potere locale qualche anno fa, ma pensata con un approccio vecchio di 50 anni: come se l’Alto Milanese non fosse un'area complessa e intricata, ma un Texas libero da case, comunità umane e animali.
(La foto è tratta dal sito sopra citato)


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