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Randagismo in Sicilia: tutto poteva essere evitato
02/04/09
Pubblichiamo la petizione pubblicata sul sito www.amicideirandagi.it


Quello che è successo in Sicilia (a Scicli e a Marina di Modica) è quello che da anni le associazioni animaliste e tutti i loro volontari cercavano di evitare.
Il nostro pensiero è rivolto alle famiglie delle vittime umane, vittime di una società che ha ignorato seri problemi per anni e ha causato la sofferenza di queste persone.
La situazione del randagismo a gennaio 2008 era la seguente: 441.125 i cani randagi in tutta italia di cui 68.000 in Sicilia, 65.000 in Calabria, 70.000 in Campania, 70.671 in Puglia e 60.000 nel Lazio (chi fosse interessato al altri dati può visitare il sito www.ministerosalute.it ).


Lo Stato ha istituito, con la la legge 14 agosto 1991 n. 281, un fondo per la tutela del benessere e per la lotta all'abbandono degli animali da compagnia. Ogni anno vengono ripartiti tra le varie regioni (ovviamente in base al bisogno) circa 4.500.000 euro www.ministerosalute.it


Abbiamo scelto di riportare questi dati perchè è necessario a questo punto porsi una domanda: le vittime del randagismo potevano essere evitate? Certamente sì.
Le associazioni animaliste combattono da anni per avere canili adeguati per accogliere cani randagi, combattono per sterilizzare sul territorio cani e gatti randagi, combattono per prevenire maltrattamenti e abbandoni attraverso campagne di sensibilizzazione, combattono per avere fondi per sfamare cani e gatti affamati e combattono per evitare inutili stragi.
I comuni spesso non ascoltano le mille richieste di intervento poste dai volontari e la gente spesso non capisce quanto sia importante sterilizzare i propri cani, adottare un cane da un canile invece di comprarlo, non abbandonare animali per strada e non far riprodurre i propri cani.
Chi non ascolta è il vero artefice di questa drammatica situazione. Ora oltre alle morti umane i comuni si stanno macchiando anche del sangue di cani innocenti, che hanno l'unica colpa di essere stati abbandonati per anni a sè stessi, senza cibo, riparo e cure adeguate.


Chiunque abbia qualcosa da dire e chiunque pensi che la soluzione non sia certo quella di assassinare con il veleno o con armi da fuoco i migliaia di cani randagi abbandonati a sè stessi da anni dai migliaia di uomini indifferenti, può comunicare il proprio sdegno a:
sindaco@comune.modica.rg.it; licitravetgiuseppe@tin.it; agostino.fera@giustizia.it; procura.ragusa@giustizia.it; prefettura.ragusa@interno.it


Per aiuti concreti da offrire ai volontari sul posto, scrivere a: e.meyer@provincia.milano.it
Per ulteriori informazioni collegarsi con: e.meyer@provincia.milano.it


Gli Amici dei randagi saranno domenica 5 aprile a Seregno, dalle 8.00 alle 19.00 in Piazza Linate con una bancarella dove poter acquistare, con offerta libera, oggetti originali e idee regalo. L'incasso sarà utilizzato per sostenere progetti a favore degli animali abbandonati.


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