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Bergamo vince le Olimpiadi umanitarie
06/04/09
Il PalaSharp di Milano è stato teatro sabato 4 aprile della grande finale delle Olimpiadi umanitarie europee, il progetto organizzato nelle scuole da ECHO www.echo2009.it (il Servizio Aiuti Umanitari della Commissione europea) con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i ragazzi sul ruolo svolto dalla Commissione europea in materia di aiuti umanitari.
Sono stati coinvolti tutti gli istituti superiori di quattro regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto. Si è aggiudicata il primo posto, grazie ai punteggi ottenuti in varie prove culturali e ludiche, la scuola di Bergamo, in particolare la classe quarta H del Liceo scientifico Lussana.
Oltre alla coppa, con un'estrazione a sorpresa due ragazzi hanno vinto un viaggio a Bruxelles per visitare le Istituzioni europee.
Il progetto, nel complesso, si è sviluppato attraverso diverse fasi di animazione ludico-pedagogica. C’è stata una prima fase di formazione nei mesi di febbraio e marzo, nei quali gli animatori formati da Echo hanno tenuto delle lezioni in 160 classi sul tema degli aiuti umanitari. Al termine delle lezioni i ragazzi sono stati sottoposti a un quiz, il cui punteggio finale è servito per stabilire le otto scuole finaliste, che si sono incontrate nella fase finale delle Olimpiadi, disputata appunto il 4 aprile, dove i ragazzi si sono confrontati in una serie di giochi che hanno ricalcato i temi affrontati in aula.
Tra questi, per il tema dell’acqua è stato realizzato un gioco consistente nel trasporto di contenitori d’acqua lungo un percorso a ostacoli con lo scopo di sprecarne il meno possibile durante la cosa. E ancora: il gioco corrispondente al tema dell’educazione sanitaria era la simulazione del trasporto in barella di un ferito e il suo bendaggio; la costruzione di un rifugio (una tendina da campo nell’occasione) aveva l’obiettivo di mettere in piedi con materiali di fortuna una “casa” per un rifugio temporaneo. Inoltre si sono disputate delle partite di un particolare calcio balilla che ha messo alla prova lo spirito di squadra.
Ai ragazzi si è rivolto Raphael Brigandi, che si occupa della comunicazione di Echo, nel suo intervento di chiusura delle Olimpiadi: “Per arrivare a questa finale, avete dimostrato un vero interesse e impegno in favore dell’aiuto umanitario. Questo è il punto essenziale dei giochi, che sono stati realizzati con lo stesso spirito e con gli stessi valori su cui si fonda l’aiuto umanitario, cioè la solidarietà”. E ha concluso: “Siamo stati incantati dall’accoglienza dell’Italia e speriamo di ritornare presto per poter incontrare ancora tanti giovani italiani”.
Ha commentato poi il presentatore della manifestazione, Federico Taddia, noto conduttore radiofonico: “Si pensa che i ragazzi di oggi siano indifferenti e apatici: questo progetto è invece la conferma che è solo questione di comunicazione: bisogna trovare modi nuovi per intergiare con i ragazzi, e loro sono pronti ad affrontare qualunque argomento, con serietà, partecipazione, disincanto ed empatia”.
Alla giornata conclusiva di sabato erano presenti anche alcuni partner di Echo, ovvero le ONG che forniscono l’aiuto umanitario sul territorio: AVSI, COOPI, Terre des Hommes, CISP, UNICEF e Croce Rossa Italiana, che hanno allestito il “villaggio umanitario” all’entrata del PalaSharp e distribuito materiale informativo.


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