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Migliorare la vita dei pazienti: OBM lancia una sfida
11/12/09
Un SMS può alleviare le sofferenze di tanti bambini e aiutare l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi www.ospedaledeibambini.it a prendersi cura di loro.
Dal 14 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010 sarà possibile infatti inviare un SMS al numero 48549 da tutti i cellulari Vodafone, Tim, Wind e 3 per donare 2 euro o chiamare il numero da rete fissa Telecom per donare 2 euro a OBM Onlus, l'associazione che opera per far diventare l'Ospedale Vittore Buzzi di Milano sempre più a misura di bambino.


Anche Ilaria d’Amico, giornalista e conduttrice televisiva ha fatto proprio l'appello, e gli ha dato voce : “Conosco il Buzzi ormai da qualche anno e negli ultimi mesi lo frequento spesso, visto che sono ‘in dolce attesa’. Visitando i reparti e parlando con gli amici di OBM e i medici, ho deciso con loro di sostenere proprio questo progetto: è fondamentale aiutare i piccoli pazienti gravemente malati a curarsi in un reparto accogliente come una casa o stare a casa, seguiti da uno specialista. Perciò il mio invito è quello di fare ora un sms al 49549 e donare 2 euro ai bambini della Terapia Intensiva Pediatrica del Buzzi”.


Il progetto “Sentirsi a casa è una medicina” è del tutto particolare: il reparto di Terapia Intensiva Pediatrica ospita infatti sia bambini affetti da patologie gravi (ma guaribili in tempi abbastanza brevi), che bambini affetti da gravi patologie che arrivano dalla Terapia Intensiva Neonatale con una lunga prospettiva di ricovero, ma soprattutto bambini con patologie inguaribili, trattati con cure palliative. Questi ultimi hanno davanti a loro un percorso di vita più o meno lungo, ma purtroppo non guariranno. I trattamenti terapeutici servono per evitare loro dolore inutile e per permettere quindi una vita più dignitosa.


L’obiettivo di OBM è duplice: “umanizzare” l’Unità Operativa di Anestesia e Terapia Intensiva e portare le cure palliative e un medico a casa dei piccoli pazienti. OBM con la raccolta fondi attraverso l’SMS vuole prima di tutto fare ogni sforzo per rendere il reparto di Terapia Intensiva Pediatrica il più possibile simile alla cameretta di casa, utilizzando colori rilassanti, disegni che tengono compagnia e musica diffusa che distragga dai rumori dei macchinari e dai silenzi che spesso riempiono un ospedale. Il secondo punto fondamentale è disporre di un medico in grado di curare tutti i bambini trattati con cure palliative direttamente a casa, senza far vivere loro periodicamente il dramma del ricovero. In sostanza migliorare la qualità di vita di tanti piccoli pazienti.


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