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Anche l'Arci aderisce alla Gaza Freedom March
22/12/09
Da www.arcimilano.it


L’Arci aderisce con convinzione alla marcia a Gaza del primo gennaio www.gazafreedommarch.org e la sosterrà anche con iniziative in Italia per fare in modo che tanti e tante, anche da lontano, possano partecipare.
Promuoveremo una petizione on line per chiedere la fine immediata dell’assedio. Chiederemo a ciascuno di firmare, di diffondere l’informazione, utilizzando tutti i mezzi possibili. Sarà un gesto di condivisione, di solidarietà e di denuncia.
Nei giorni di Capodanno dell’anno scorso, migliaia di persone aderirono all’appello per il cessate il fuoco. Confidiamo che nei giorni degli auguri per un anno migliore, ciascuno voglia rivolgere un pensiero a chi deve vivere rinchiuso in una prigione a cielo aperto.
Una intera popolazione continua ad essere sottoposta a una odiosa forma di punizione collettiva vietata dal diritto internazionale e dalla coscienza umana, quella che ci impedisce di rassegnarci, di abituarci, di pensare che un assedio sia considerato accettabile nella nostra epoca.
Ricordiamo, in tempi di presepe, che anche Betlemme ormai è completamente accerchiata e chiusa dal Muro, come tante città e villaggi della Cisgiordania.


Ci sono gli strumenti per imporre al governo israeliano, così come a tutti i Governi del mondo che utilizzano mezzi inumani nei conflitti, il rispetto della legalità internazionale.
Ci sono sanzioni internazionali previste dall’ONU per chiunque commetta crimini di guerra, ci sono norme che vietano il commercio di armi e la collaborazione militare con i paesi in guerra. Gli occupanti hanno dei doveri verso la popolazione civile, e la comunità internazionale deve saperli fare rispettare.
Solo questo può assicurare anche il diritto alla sicurezza di Israele. Pace, benessere e futuro sono indivisibili: spettano agli israeliani quanto ai palestinesi. Se i governanti e la maggioranza del popolo israeliano non riescono più a capirlo, spetterebbe in primo luogo a chi ha a cuore le sorti di Israele ricordarlo. E questo non accade.
In quella terra ci sono due popoli che noi non smettiamo di avere a cuore . Per questo chiediamo ancora una volta la fine dell’occupazione, la fine degli insediamenti, la fine delle violenze e delle azioni terroristiche da entrambe le parti, terra e diritti per i palestinesi così come per gli israeliani, una pace giusta e condivisa.
Ringraziamo i movimenti statunitensi che hanno promosso la Gaza Freedom March, tutte le organizzazioni e le personalità internazionali che hanno aderito. Salutiamo le organizzazioni palestinesi e israeliane che sostengono la Marcia e tutti coloro che parteciperanno.


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