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Ricerca IID: non profit indispensabile ma occorre più coordinamento
30/05/11
Riceviamo dall'istituto Italiano della Donazione (IID) www.istitutoitalianodonazione.it e pubblichiamo.


VEnerdì 27 maggio, durante l’incontro/dibattito organizzato dall’IID “Istituto Italiano della Donazione: nuovi strumenti e metodi per un Non Profit più consapevole” che si è tenuto a Roma presso Palazzo Valentini, sono stati presentati i risultati dell’indagine IID “Non Profit, settore frammentato ma di certa utilità sociale: questa la percezione degli italiani” realizzata in collaborazione con GfK Eurisko. La ricerca si compone di una parte quantitativa e di una qualitativa.


Dalla Sinottica GfK Eurisko dicembre 2010 si evince che il numero di donatori italiani (dai 15 anni in su) dal 2003 al 2010, dopo un picco del 31% registrato nel 2006 e nel 2007, diminuisce di anno in anno, registrando la peggior performance (24%) nel 2010, con una perdita di tre punti percettuali rispetto al 2009.


Dalla nostra indagine quantitativa emerge che questa diminuzione non è imputabile ai donatori regolari (coloro che donano almeno una volta all’anno alla stessa organizzazione non profit) che, al contrario, sono leggermente aumentati anche in periodo di crisi; le cause invece sarebbero da ricercare nei donatori saltuari i quali, nel 2011, calano del 2% rispetto al 2008.


Dato preoccupante è il fatto che solo il 17% degli intervistati ha sentito parlare di “Terzo Settore” e, di questi, solo il 66% ne conosce almeno approssimativamente il significato. Un risultato confermato anche dall’indagine qualitativa dalla quale però emerge chiaramente come il termine “Non Profit” risulti più rappresentativo e di immediata comprensione.


Sottolinea Franco Vannini, Consigliere Delegato IID: “Molto interessante è il dato che emerge interrogando gli intervistati sulla percentuale delle risorse destinate dalle ONP al mantenimento della propria struttura: gli italiani infatti pensano che circa il 50% sia speso per stipendi, affitti ed utenze varie ma desiderano che questa percentuale scenda al 30%. Va rilevato che ONP efficienti come i Soci dell’Istituto riescono a contenere le spese per la struttura impiegando solo il 20% delle entrate, dimostrandosi così ancor più virtuose rispetto ai comportamenti auspicabili evidenziati da questa ricerca.”


Indagando la rilevanza del Terzo Settore dal punto di vista economico emerge che il 41% degli intervistati attribuisce ad esso una grande importanza, percentuale che sale fino al 74 % considerando anche coloro che ne danno un giudizio almeno positivo. Considerevole è l’incremento di queste stesse percentuali se ad essere messa sotto la lente è la rilevanza dal punto di vista sociale: il 68% degli intervistati attribuisce al Terzo Settore importanza massima, percentuale che sale fino al 90% considerando anche coloro che ne danno un giudizio più che positivo.


“Come da anni l’Istituto sostiene – afferma Maria Guidotti, Presidente IID – più della metà degli intervistati (55%) afferma che il non profit svolge un ruolo indispensabile nell’integrare i servizi offerti dallo Stato. Questo stesso dato aumenta fino a sfiorare l’80% se si aggiungono coloro che sono abbastanza d’accordo con questa affermazione. Al tempo stesso però non mancano le critiche ad un settore percepito come eccessivamente frammentato (dato appoggiato fortemente dal 49%), troppo competitivo (46%), in cui si verificano spesso casi di truffe o imbrogli (45%), che si dimostra inefficiente tanto da causare sprechi e dispersione di risorse (43%).”


Alla luce di questi risultati l’Istituto si interroga sulle sue capacità di rispondere alle esigenze di un Terzo Settore di sostegno al welfare nazionale. Oggi l’IID si presenta come una realtà sempre più poliedrica: quest’anno infatti, dopo cinque anni di attività, l’Istituto si riposiziona all’interno del Terzo Settore italiano per rispecchiare ancor più fedelmente le necessità di un sistema in continua trasformazione ed evoluzione, senza tuttavia abbandonare la missione originaria e le attività core: accrescere il valore delle attività del Settore Non Profit, facendo delle ONP un pilastro fondamentale, affidabile e di qualità, centrale al sistema di welfare.


Durante l’evento è stata infatti presentata la bozza della nuova "Carta della Donazione - edizione 2011", il cui testo è scaricabile dal sito dell'istituto.
L’evento è stato inoltre l’occasione per presentare per la prima volta al pubblico il “Progetto di Valorizzazione del Non Profit dei Territori” che si pone l’obiettivo di diffondere alti standard di eccellenza etica e gestionale nelle piccole ONP poiché, anche queste ultime, esercitano un ruolo fondamentale ed indispensabile nel sistema di welfare nazionale.


Momento fondamentale dell’evento è stato il dibattito che ha messo a confronto esponenti di fondazioni d’impresa e del mondo imprenditoriale, attivo sul versante CSR, con enti di rappresentanza di primo e secondo livello del Terzo Settore italiano. Hanno partecipato al dibattito: Giovanni Anversa, Giornalista RAI; Antonio Bernardi, Presidente Fondazione Vodafone Italia; Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione con il Sud, Maurizio Mumolo, Direttore Forum Nazionale del Terzo Settore; Francesco Petrelli, Presidente Associazione ONG Italiane; Beatrice Collarini, Corporate Responsibility Edison; Lele Di Blasio, Direttore Operativo CIAI; Fabio Laurenzi, Presidente COSPE; Fulvio Rossi, Responsabile Responsabilità sociale d’impresa Terna.


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