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Il Terzo settore lombardo rilancia la battaglia in favore del welfare
29/07/11
Forum Terzo Settore Lombardia chiede alle istituzioni lombarde (Regione, Province e Comuni) di avviare da subito i lavori per evitare che i provvedimenti del governo portino alla riduzione dei servizi sociale e ad un incremento dei costi a carico di chi usufruisce dei servizi.


La Manovra varata dal Governo penalizza le persone che ricavano il loro reddito dal proprio lavoro, le famiglie e tutti coloro che si trovano in una condizione di debolezza. Questo è l’effetto dell’aumento dei ticket e dei tagli lineari che privano di risorse e di sostegno chi più ne ha bisogno allargando la forbice tra chi “ha e può” e chi “ha sempre meno e può sempre meno”. Una manovra quindi che acuisce le condizioni di insicurezza sociale in tutto il paese mettendo a rischio la coesione sociale.


Anche la Regione Lombardia sarà investita da questo fenomeno.


Mentre ancora si sta cercando di capire gli esatti effetti sui cittadini lombardi degli interventi sulla Sanità, sulla scuola, sulle famiglie un dato è certo: i tagli ai fondi sociali sanciti con la manovra dell’anno scorso sono stati interamente confermati e andranno quindi a regime a partire dal primo gennaio 2011. I Comuni della Regione Lombardia dovranno quindi, con ogni probabilità, fare a meno di almeno 110 milioni di Euro per fare fronte alle spese sociali. In pratica ogni intervento oggi in atto, dall’assistenza domiciliare ai centri diurni, dal sostegno alle famiglie agli interventi di carattere residenziale sono ancora una volta in discussione.


Il Forum del Terzo Settore lancia quindi un appello alle istituzioni della Lombardia -Regione, Comuni e Province- affinché attivino da subito un momento di confronto che permetta di trovare una soluzione che non riduca i fondi sociali e non preveda di chiedere ulteriori soldi e sacrifici a chi si trova nella condizione di bisogno.
Siamo convinti che la nostra battaglia in difesa del welfare sia innanzitutto una battaglia in difesa della libertà di tutti i cittadini. Siamo convinti che le istituzioni e la società lombarda abbiano in sé le risorse e le competenze per fare fronte anche questa difficile sfida e, da qui, avviare un percorso di vera e positiva riforma del welfare lombardo.


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