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Immagina Lomazzo: "Obbedienza civile per l'acqua"
24/01/12
Riceviamo da www.immaginalomazzo.org e pubblichiamo.


La mobilitazione per far rispettare il voto del referendum non si ferma.


Martedì scorso numerose persone hanno assistito alla presentazione del libro di Marco Bersani “Come abbiamo vinto il referendum", organizzata dall'associazione Immagina Lomazzo . Oltre all'autore, hanno animato il dibattito anche Edi Borgianni, responsabile del Comitato Referendario Provinciale - Acqua Como, Riccardo Bianchi responsabile di Lura Ambiente SpA e Samuele Arrighi, rappresentante dell'amministrazione comunale.


Non si è trattato solo di una chiacchierata sui Beni Comuni: sono emerse anche proposte concrete che potrebbero risultare utili ai cittadini e agli enticoinvolti.


In particolare, Bersani ha suggerito di creare un'azienda speciale per il “Sub-ambito Lura”, aggiungendo Saronno agli 8 paesi che già hanno il servizio idrico integrato, gestito da Lura Ambiente SpA. L'idea sembra già aver trovato un certo consenso: Lura Ambiente SpA scongiurerebbe il rischio di smembramento tra il gestore unico varesino e quello comasco; i comuni lariani che aderiscono al servizio eviterebbero i costi derivanti dal fatto che il depuratore di Caronno (Va) appartiene ad un diverso ATO (Ambito Territoriale Ottimale, coincidente col territorio della provincia).


Inoltre, un consigliere comunale presente in sala ha preso accordi “in diretta” col dirigente di Lura Ambiente SpA per assicurare al Consiglio Comunale, attraverso report periodici, una più approfondita informazione rispetto all'operato della società.


La platea lomazzese è stata riscaldata da alcuni passaggi dell'intervento di Marco Bersani; ne riportiamo un estratto:”Non bisogna rassegnarsi, abituarsi ad accettare qualsiasi compromesso per non corrucciare i nuovi “dei dell'olimpo”, le multinazionali.


Una Azienda Spa ha come fine il profitto economico: se vorrà sopravvivere dovrà necessariamente invitare i propri clienti a consumare acqua, non potrà mai promuovere una campagna credibile contro lo spreco idrico.


Una Azienda Spa, come tutte le Spa, pagherà le tasse allo Stato, cioè a Roma. Una Azienda Speciale pubblica lascerebbe queste risorse sul territorio.


L'amministrazione comunale non potrà avere davvero voce in capitolo in una Spa, si limiterà a delegare problemi e responsabilità alla gestione privata.


La legge regionale n. 18/2006 prevede per gli ATO l’obbligo di separare l’erogazione del servizio dalla gestione delle reti, creando nuovi “carrozzoni” e moltiplicando i Consigli di Amministrazione. Ma quel che è peggio obbliga a mettere a gara (ossia a privatizzare) l’erogazione dei servizi idrici, cioè il core business dell’acqua.


Il referendum di giugno mirava a far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti. 27 milioni di italiani si sono espressi a favore della cancellazione del profitto”.


Dal 21 luglio 2011 è stata pertanto abrogata la norma che consentiva ai gestori di caricare nelle bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”.


A distanza di alcuni mesi, però, i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato l’esito referendario, mentre il Governo Monti lasciava intendere che la privatizzazione dell'erogazione dei servizi idrici, cacciata dalla porta col voto, sarebbe rientrata dalla finestra per decreto.


Per questo motivo è nata la campagna di “obbedienza civile” che - spiega Marco Bersani - ”Consiste nel pagare le bollette relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011 applicando una riduzione pari alla componente di costo della “remunerazione del capitale investito. La campagna è stata chiamata di “obbedienza civile” perché in realtà non si tratta di “disobbedire” ad una legge ingiusta, ma più semplicemente di avere comportamenti del tutto conformi alle vigenti leggi, così come modificate dagli esiti referendari”.


Ieri il Governo ha ritirato il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le Aziende Speciali, ma la mobilitazione del “popolo dell'acqua” continua per la piena attuazione del risultato referendario: ripubblicizzazione del servizio idrico e definizione di una tariffa corretta.


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