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Sindrome da deficit di attenzione/iperattività: in Lombardia creati 20 Centri regionali di riferimento
05/04/07
In Lombardia saranno 20 i centri di neuripichiatria infantile abilitati a diventare Centri regionali di riferimento per l'Adhd, Disturbo di deficit attenzione/iperattività. Diventeranno quindi dei punti di riferimento per pazienti e familiari e avranno il compito di diagnosticare la malattia, scegliere la terapia più idonea e controllare che non vi siano abusi sulla somministrazione farmacologica del metilfenidato (Ritalin il nome commerciale).
L'Adhd interessa dal 3 al 5% dei bambini italiani in età scolare, anche se la quota sommersa è sicuramente più elevata, e solo in Lombardia riguarda dai 20 ai 40mila bambini, di cui 10mila circa con diagnosi severa di Adhd. Non sono ancora chiare le cause che scatenano tale sindrome: i bambini colpiti manifestano incapacità di attenzione, concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività.
Sulla terapia farmacologica ci sono opinioni contrastanti: il Ritalin, per quanto associato ad interventi psicologici, educativi e comportamentali, è comunque uno psicofarmaco di cui non si conoscono in modo approfondito gli effetti collaterali, soprattutto nei giovani pazienti, c'è il rischio che venga utilizzato con superficialità, non porta a guarigione, ma attenua i sintomi e permette una maggiore accettazione sociale del bambino iperattivo, spesso emarginato e mal sopportato dai coetanei e di difficile 'gestione' da parte di familiari ed insegnanti.
Spetterà quindi ai Centri regionali garantire l'utilizzo corretto del farmaco. 'Dopo una prima visita specialistica - spiega la dottoressa Antonella Costantino, direttrice dell'Unità operativa di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza della Clinica Mangiagalli e dell'Ospedale Regina Elena di Milano, - si comincia il corso di riabilitazione e la scelta degli interventi necessari. L'impiego esclusivo del Ritalin sarà attuato solo nei casi più gravi ed unicamente dopo l'approvazione del Centro di riferimento regionale. Questo, a sua volta, trasmetterà il nominativo del paziente all'Istituto superiore di sanità, che iscrverà il nome del paziente in un apposito registro'.
La redazione di Lombardia Netweek non vuole prendere posizioni su un argomento delicato e controverso, ma invita i lettori ad scrivere la propria opinione per rendere l'informazione più completa.


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